Osteopatia e motori

L'osteopata ha due possibilità d'intervento verso il pilota di corse d’automobilismo (pista o rally) o di corse di motociclismo (pista o fuoristrada).

  1. Preparatorio, generale: bisogna conoscere tutte le costrizioni a cui è sottoposto il pilota, costrizioni a livello delle vertebre cervicali (tenuto conto del peso della testa e del casco), a livello della muscolatura degli arti superiori e dei piedi in funzione dei numerosi cambiamenti di velocità. Il tronco deve mantenere l'insieme permettendo alle funzioni organiche di realizzarsi (respirazione, circolazione, metabolismo), il tutto in un universo ristretto, surriscaldato, dove la concentrazione deve essere massima, per dare anticipo e riflessi istantanei. L'osteopata saprà determinare e prevenire con il suo approccio le restrizioni di mobilità articolari, viscerali e muscolari che potrebbero limitare la capacità di questo organismo sottoposto alle sollecitazioni massime sopracitate.
  2. Durante la corsa, specifico: l'osteopata segue il pilota sin dall’inizio, dovrà considerare la situazione muscolare e articolare per evidenziare le tensioni inaccettabili e limitanti per la comodità del pilota e la sua concentrazione. L'abitacolo esiguo può provocare traumi a livello dei gomiti e delle ginocchia, le cui conseguenze vanno considerate per l'integrità dei tessuti. Nei rally, le costrizioni sono diverse, l'osteopata deve adattarsi alla configurazione della prova ed alle sollecitazioni imposte dal tracciato. Troverà blocchi articolari vertebrali più numerosi.



Fabio Mauri - Dakar 2013

Premesso che ogni disciplina (velocità, cross, trial, enduro, ecc…) presenta delle differenze per il tipo di impegno fisico necessario, l’organismo durante una gara è sottoposto a uno sforzo di notevole entità . La frequenza cardiaca media è piuttosto elevata, indice questo di un impegno cardiovascolare importante. I muscoli, causa le accelerazioni, le frenate e i cambi di direzione, sono sottoposti a sollecitazioni estreme. In alcuni casi, come nelle discipline di cross o enduro, i salti e le cunette impongono violente contrazioni muscolari, e le articolazioni devono assorbire i contraccolpi e le vibrazioni trasmesse dal terreno. I piloti debbono affrontare le gare nella miglior condizione psico-fisica, la possibilità di essere seguiti periodicamente con trattamenti osteopatici aiuta il pilota ad essere al meglio in tutte le competizioni.



Nell’allenamento di un pilota d’automobilismo vi è una ricerca della forza resistente ed anche della resistenza aerobica e, quindi, si tenderà a migliorare le funzionalità del sistema cardiovascolare. Ovviamente, un pilota, dovendo affrontare  problematiche muscolari particolari che si protraggono per i giorni delle gare, farà uno sforzo mentale, ma dovrà anche resistere fisicamente ad accelerazioni laterali e orizzontali. L’osteopata crea quindi l’ottima interazione tra la forma fisica e mentale, sicuramente un connubio ottimo per la miglior performance in gara

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Commenti

  • Fabio (venerdì, 13. settembre 2013 11:26)

    al posto della foto di Marc Coma potresti mettere la mia ahahahah

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